Sotto banco, nell'altra stanza, oltre confine

Via Vittorio Zambardino, via Matteo arrivo al pezzo di Roberto Saviano su Beppino Englaro: l’accanimento terapeutico contro l’accanimento nel diritto, affinché il diritto sia un diritto e non un’opinione.

E resto convinto, nella mia ingenuità, che le leggi e il diritto potrebbero non essere un casino, un problema, un intoppo: lo sono perché far le cose semplici (o rendere semplici quelle complicate) è difficile e richiede fatica. E anche, viene da pensare spegnendo l’ingenuità, perché a farle complicate si creano sabbie in cui impantanare all’occorrenza ciò su cui è scomodo prendere una posizione.

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2 comments

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  • Simo on 23/01/2009

    Già e anche perchè creare sabbie fa si che non ci sia una solo sentiero, ma infinite scappatoie da cui poter svincolare che poi magari si confondono di nuovo.

  • Daniele on 23/01/2009

    credo che fondamentalmente in questo tipo di questione come in molte altre d’altronde, si creino sabbie perchè non esiste nessuno che voglia prendersi responsabilità effettive, ma nonostante questo tutti vogliono dire qualcosa a partire dalla politica, passando per il clero e arrivando alla gente comune. Il problema principale sta nel non avere una chiara direzione, che può solo essere politica, ma quando entra in gioco anche l’etica ecco che nessuno vuole esporsi come invece succede in molti altri paesi europei; in Italia purtroppo si è ancora legati a un passato troppo “clericale”, manca quella che si definisce secolarizzazione e che senza dubbio ci farebbe fare un piccolo passo in avanti.

Published on
23 January 2009
At
11:22
Tagged
testamente biologico, englaro, Article