A Tirana manca la luce due volte al giorno. A Tirana ci son quartieri che sembrano passati attraverso una guerra. Solo che la guerra, a Tirana, non c’è stata. A Tirana ho visto vendere al mercato le scarpe usate. Tutti, a Tirana, si attaccano alla rete elettrica abusivamente. Tutti piazzano il generatore a tre metri dal proprio negozio. Così si illudono che tutto quello scoppiettio di motori – e il fumo – per strada non li riguardi. A Tirana, ma anche intorno, ci sono più bar che in Italia. C’è più gente nei bar. Tutto il giorno.
A Tirana, ma anche intorno, c’è un sacco di lavoro da fare.
Dati di scatto:
- 12 mm
- f/11
- 1/250 s
- 200 ISO


3 comments
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Quelle che mio nonno chiamava le conigliere per umani…complimenti per saper cogliere in uno scatto e poche parole l’essenza di una città e di una popolazione! Il tuo Flog è sempre più un mio punto di riferimento!! Bravo Bravo Bravo
L’azzurro, il giallo, il verde dei dormitori di città studenti sembrano presagire una città allegra, colorata, viva. Proprio come i palazzi sul lungo Lana (fiume!). Invece quei colori sono solo un’illusione, nascondono una facciata di povertà e di tristezza. Un nonsenso. E’ vero è vivace, allegra ma è allo sbando. Le persone allo sbando, ma con un potenziale inespresso. Sfiduciati e arresi… Io vedo una napoli di moltissimo anni fa. Ma a Napoli oggi poco è cambiato. Spero che lì andrà diversamente, e perchè no anche a Napul’è…
Ciao Silvano..bella la composizione..una foto ben riuscita con un soggetto piuttosto difficile direi..complimenti.