Comincio dalla fine a raccontarvi – o almeno ci provo: quei 99 km a Kathmandu li abbiamo visti tornando verso la capitale, dopo essere stati per una dozzina di giorni a zonzo per il Nepal.
In 7, su un pulmino omologato forse per 5, risultavamo in realtà essere, alla partenza da Kathmandu, 4 turisti quasi solitari: il foglio di carta appeso al parabrezza del mezzo, che si è accartocciato e poi scollato alla pioggia del primo pomeriggio di viaggio, riportava infatti, in inglese approssimativo, la dicitura onely four tourists. Mancava una l, appunto, e saremmo stati soltanto 4 solitari turisti.
Eravamo invece, appunto, in 7: Nico, Vale, Teo, Vero, Simo, Dani e il sottoscritto, belli e curiosi come non mai. E il Nepal ha largamente ripagato la nostra curiosità. Con le strade semipraticabili, zeppe di… tutto, con le città cresciute apparentemente senza la minima norma, ma seguendo piuttosto una sorta di evoluzione caotica e biologica, con le risaie incastrate ovunque al benchè minimo accenno di spazio disponibile o ricavabile anche sui pendii scoscesi di montagne verdissime e lussureggianti.
E poi… beh, il resto per le prossime foto, eh?
Ah! Spero vi piaccia la riverniciata a sistrall.it: naturalmente parziale, naturalmente in divenire.

8 comments
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Che dire mi ha quasi commosso la tua descrizione del ns viaggio.
Dovresti fare lo scrittore! Si insomma oltre che il fotografo ed il webmaster freelance :)
Sono stati un bel più che 99 Km ma quest’ultimi erano particolari, diversi, nel pulmino non c’erano solo 7 turisti solitari con i loro zaini e macchine fotografiche appese al collo, ma c’erano 7 amici con dei ricordi bellissimi di quei 12gg, orgogliosi di quello che erano riusciti a vedere, non tutti hanno il coraggio di farlo (…peccato per loro!).
Aspetto fiducioso (e devo dire anche un po’ invidioso, hai sempre foto bellissime!!!) le altre! GO ON!
PS Strana la “botta” di colore del blog, bello, chiaro!
Peccato manchino i exif della foto :-( c’è sempre da imparare leggendoli…
Eh già, eravamo belli distrutti, ma non smettevamo mai di sognare i momo (specialmente Teo).
Notavo anche che questo cartello è stranamente in buone condizioni, non ha neanche una piega!
99 chilometri…cioè tre ore di viaggio…e che viaggio!
Mi piace il sito, molto intuitivo e chiaro. Ottima la home.
Ciao Silvy, bello il new style del sito e bella la foto, che sembra dare un senso di infinito, una cifra critica come il 99, così particolare, che si staglia nell’immensità di un cielo così cupo ed intrigante al tempo stesso… in poche parole, bella! aspetto con ansia le prossime foto, che vedrò dalla Francia, da Nizza, dove mi aspetta un anno di studio francese! a presto!
Mi si accende un sorriso a vedere questa foto, erano 99 Km ma i nostri sensi alla fine ne avrebbero percepiti molti molti di più.
Quante cose si sono viste lungo le strade nepalesi alcune veramente inpagabili e indimenticabili – i bambini che vanno a scuola, le donne curve sotto i carichi di legna, gli uomini che giocano a scacchi, gli animali accidentalmente sacrificati… e sì le strade nepalesi dicono tutto.
Bella la foto, chissà perchè un cartello con “99”. Non potevano metterne uno un chilometro prima? :)
Bello il sito, ma secondo me è ancora un wip. Hai ancora molto da rivelare!
PS: il logo in basso non è quello di lightroom?
@Nicola: gli EXIF ritorneranno.
@Alby: a proposito del 99 dico solo “it’s Nepal, and that’s all”; il logo non arriva da Lightroom, ma da un vecchio design sistrall.it.
Ciao Silvano,
(non mi permetto ancora di chiamarti Sil!), appena ho letto la tua email mi sono precipitata sul sito.
La foto che hai pubblicato crea molte aspettative… io me ne aspetto altre 98!!!
E spero che insieme alle foto racconterai i vari aneddoti del viaggio (ha ragione il tuo amico: dovresti fare anche lo scrittore!).
Il restyling del sito mi piace tantissimo.
Grazie e a presto.
…..
mi ricordo il cartello e quasi mi son venute le lacrime agli occhi… Abbiamo visto un mondo che molti occidentali non riuscirebbero nemmeno a immaginarselo talmente era complessamente differente. Era una autostrada quasi senza segnaletiche… ma quel cartello c’era!
Potrebbe essere uno dei simboli del Nepal: ai nostri occhi bizzarro ma tangibilmente realistico